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Padre Ljubo incontra gli Italiani nel Nuovo Salone - 06/08/2005

Messaggio da Medjugorje del 25 agosto 2018

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La veggente Marija Pavlovic Lunetti in diretta con P. Livio a Radio Maria per il messaggio del 25 del mese ...
 

Cari figli! Questo è tempo di grazia. Figlioli, pregate di più, parlate di meno e lasciate che Dio vi guidi sulla via della conversione. Io sono con voi e vi amo con il mio amore materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

P. Livio: Un messaggio molto breve. Sembra che la Madonna ci voglia ammonire perchè preghiamo poco.

Marija: La Madonna vuole che preghiamo di più, che stiamo di più con Dio, perché Dio è la nostra gioia e il nostro futuro. Infatti Lei ci disse: “Senza Dio non avete né futuro, né vita eterna”.  Perciò ci dice: “State con Dio e così avrete la gioia, avrete la pienezza in Dio”. L’invito “pregate” è una cosa profonda, perché una persona che prega, cambia vita in modo radicale, comincia una conversione. Questo l’abbiamo sperimentato anche durante questa estate, specie al festival dei giovani, in tanti incontri. Alcuni mi dicono: “Io con la Madonna ho cambiato la mia vita, ho cominciato un cammino nuovo”. Oggi un uomo mi ha detto: “Sai, Marija, mi piace pregare; io ero un pagano, un lontano, ma adesso, anche se siamo arrivati a

Medjugorje a mezzanotte, non avendo potuto dire il Rosario prima, lo abbiamo detto perchè ci mancava”. E’ bello vedere questa armonia tra marito e moglie... Questo lo vediamo ogni giorno sempre di più e ringraziamo Dio.

P. Livio:  Per un cristiano normale, per un papà che va a lavorare, una mamma di famiglia, quale suggerimento daresti perchè nella loro giornata ci sia la preghiera?

Marija: Quello che ci ha detto la Madonna fin dall’inizio: che ogni momento diventi preghiera. Poi ha cominciato a guidare la parrocchia di Medjugorje dando un messaggio ogni giovedì e ha detto di mettere la Sacra Scrittura in un posto visibile nelle nostre case e di leggerla ogni giorno. E’ nato un piccolo altare, un angolo per la preghiera, dove la famiglia si univa e pregava. Qui penso stia il segreto. Oggi invece siamo tanto attivi, anche i sacerdoti. Oggi ho parlato con un sacerdote che mi ha detto: “io ero un sacerdote che non pregava. Sono venuto a Medjugorje ed ho cominciato a pregare. Adesso trovo il tempo non solo per le attività parrocchiali, ma anche tempo per me stesso, per la preghiera. Venire a Medjugorje anche per pochi giorni per me è un ritiro... Ho cominciato a cambiare la mia vita. Prima pensavo che tutte le attività erano per la maggior gloria di Dio; invece adesso, con la preghiera, sento che sono in Dio e che sono più testimone con la mia vita che con la parola”.

P. Livio: Le nostre giornate sono piene di impegni per cui dobbiamo trovare al mattino o alla sera dei momenti per la preghiera...

Marija: Grazie a Dio qui a Medjugorje diventa facile. Al mattino puoi salire per esempio sulla Collina... Oggi poi che è il 25 del mese, c’è la notte intera per l’adorazione; la Chiesa rimane aperta tutta la notte e c’è sempre un via vai di gente che va a pregare... Se ci sono delle persone con buona volontà, col cuore aperto, si può fare questo anche nelle vostre parrocchie. Grazie al Cielo vedo persone che, dopo l’esperienza di Medjugorje, cambiano vita e, tornati a casa, diventano pilastri importanti nelle parrocchie. Questa è una grazia della Madonna per le parrocchie.

P. Livio:  La Madonna fin dai primi tempi non ha chiesto solo la preghiera personale, ma anche in famiglia.

Marija: Sì, fin dai primi giorni ha chiesto la preghiera in famiglia e la preghiera nella parrocchia. Lei ha chiesto che il primo gruppo di preghiera sia nella famiglia, poi anche in parrocchia. Poi ha cominciato a chiedere di più, specie a noi giovani: un gruppo di preghiera e anche delle decisioni, come alcune rinunce, digiuni, più preghiere. Se c’è amore, tutto è facile. Ma se non c’è amore, tutto diventa difficile.

P. Livio: Diciamo due parole sull’invito della Madonna a pregare col cuore. Cosa vuol dire?

Marija: Vuol dire una sensibilità del cuore che diventa più aperto a Dio. I pellegrini mi riferiscono che Vicka dice che è importante pregare anche solo un’Ave Maria, ma col cuore. Io rispondo ai pellegrini che, per dire un’Ave Maria col cuore dobbiamo dirne mille di Ave Maria, perchè siamo tante volte distratti o preghiamo in modo automatico... E’ pregando che si impara a pregare... Nei primi tempi col comunismo pregavamo anche a rischio della nostra vita. Oggi invece nessuno ci proibisce di pregare. Possiamo sacrificare un po’ del nostro sonno al mattino per pregare. Capisco che qui a Medjugorje è più semplice, ma potete farlo anche nelle vostre case: punto la sveglia, preparo la Sacra Scrittura, il Rosario, la candela, faccio un momento di meditazione, mi metto in ginocchio in un angolo dove posso pregare. Mi ricordo che nei primi anni nelle nostre camere c’era un angolo dove mettere la Madonna, un fiorellino, un Rosario, una pietra della Collina delle apparizioni, una pietra della Collina della Croce. Ricordo una giovane coppia venuta a Medjugorje: tornando a casa hanno sentito il bisogno di portare una pietra bella liscia da usare come inginocchiatoio nella loro camera. Hanno messo una croce e si inginocchiavano su quella pietra presa nel luogo dove era apparsa la Madonna per sentirsi come a Medjugorje. Si sentivano contenti, si tenevano per mano e pregavano col cuore. Ognuno di noi può creare un ambiente... Si può fare marito e moglie o con tutta la famiglia, come anche con un gruppo. Ma anche una persona sola, un anziano, che non ha nessuno; può invitare l’angelo custode e tutti i santi, può invitare Gesù, Maria e Giuseppe e pregare con loro. Un cristiano non è mai solo, perchè ha Dio e possiamo dire con la gioia nel cuore che pregando non siamo mai soli, c’è la comunione dei santi... Una volta per Natale la Madonna ha detto: “Preparate nel vostro cuore quella culla per far nascere Gesù”. Volere è potere. Se noi abbiamo questa volontà, cominciamo a pregare. Come hanno fatto in Polonia: hanno cominciato una corona del Rosario lungo tutti i confini della Polonia perchè hanno voluto che la terra di Polonia fosse benedetta con questo Rosario vivo. Noi possiamo essere questi fuochi che si allargano con la nostra preghiera, il nostro amore, con la nostra testimonianza. Così hanno fatto quelli che sono venuti qui all’inizio, una volta sperimentata la presenza di Dio e della Madonna, hanno testimoniato... In questo messaggio dice: “Pregate di più e parlate di meno” e alla fine dice: “Io sono con  voi e vi amo con il mio amore materno”. Lei, la nostra Madre, è con noi. È la nostra Regina, l’abbiamo appena festeggiata come Regina. Noi abbiamo davanti la nostra Regina, perciò dobbiamo solo seguirla... La Madonna ha detto: “Chi prega non ha paura del futuro”. Noi siamo un popolo che prega, un popolo che crede... Non ci interessa altro. Anche il diavolo non ci tocca, come diceva Don Amorth: “noi siamo di Dio, col diavolo non abbiamo niente... siamo con Dio e Dio ci aiuta; non abbiamo paura”.

P. Livio:  Abbiamo celebrato il 37° anniversario, un lungo tempo di grazia, di conversione e di preghiera.

Marija: Sì, come dice la Madonna: “Questo è tempo di grazia”. Lei ci vuole aiutare, dobbiamo lasciarci guidare a suo Figlio Gesù. E Gesù vuole convertirci. Il nostro cuore non è in pace se non abbiamo Dio... Tante volte abbiamo materialmente tutto, ma non abbiamo la gioia nel cuore, la pace del cuore. Per questo la Madonna ci ripete che abbiamo bisogno di conversione, di un cammino di conversione. Uno viene a Medjugorje e dice: “Mi sono convertito!” In realtà ha solo cominciato il cammino della conversione, perchè la conversione dura tutta la vita...

Ora arrivano tanti italiani che erano diminuiti, tanti polacchi, cechi, slovacchi e anche una marea di lingua spagnola. Dopo il festival dei giovani, i pellegrinaggi hanno continuato... Poi c’è la presenza di Mons. Henryk Hoser che si è insediato, è diventato il nostro Vescovo. E’ una gioia perchè siamo con la Chiesa, col Santo Padre che ci ha regalato questo uomo polacco che assomiglia al santo Giovanni Paolo II e che è una persona molto disponibile, un uomo di Dio. Per noi è una grazia. Poi il Nunzio Apostolico Mons. Luigi Pezzuto che è venuto al festival dei giovani. Mi hanno detto che era al settimo cielo perchè i giovani andavano a ringraziarlo per la sua presenza. E’ un dono. Viviamo una Pentecoste. Mons. Hoser ha detto che Medjugorje ha girato pagina perchè la Chiesa è con noi. E’ un dono che ci commuove e con grande gioia ringraziamo Dio. Nessuno di noi poteva immaginare che Medjugorje potesse vivere un momento di così grande gioia e gratitudine per il dono di questo Arcivescovo... Il 22 luglio, giorno del suo insediamento, Medjugorje ha cominciato a cambiare: il Nunzio Apostolico ci ha portato Mons. Hoser. Un tempo nuovo, non più un po’ nascosti, ma aperti: siamo con la Chiesa, siamo nella Chiesa. Questa è una grazia! Molti dicevano: “Ah! Finchè la Chiesa non si pronuncia...” Adesso possiamo dire: “No, la Chiesa è qua!” Cosa si fa a Medjugorje? Si prega, ci si converte, si vive il Vangelo. Perchè la Madonna ci porta a Dio...

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Marija e Padre Livio hanno quindi pregato il “Magnificat” ed il Gloria

... e Padre Livio ha concluso con la benedizione.

Marija e P. Livio